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La Chiesa della Beata Vergine delle Grazie a Zenna, quasi sulla riva del lago (a dire il vero oggi
separata dalla costa per via del continuo allargamento della strada litoranea), è l’ultima chiesa
d’Italia. Zenna, infatti, è una piccola località dipendente da Pino
La chiesa s’innalza nel cuore dell’abitato di Campagnano, frazione montana del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, e, per lungo tempo nel corso del XVII e XVIII sec.
Nella località di Venero erano posti i “monti” di Maccagno Inferiore, ossia l’alpeggio primaverile e autunnale per gli armenti.
La riscoperta di luoghi e situazioni che appartengono a vario titolo alla piccola storia della nostra vita, continua senza interruzioni. L’attenzione ricade stavolta sull’attuale Chiesa dedicata a San Carlo, posta al centro della frazione di Veddo. Già altri autorevoli interventi hanno permesso di conoscere qualcosa sull’ edificio sacro, ma in questo campo la verità non è mai scritta fino in fondo. Il nostro viaggio passa attraverso i documenti conservati presso l’Archivio Storico Diocesano di Milano
La Chiesa di S. Stefano, parrocchiale di Maccagno Imperiale, fu ricostruita dal 1764 nelle forme attuali, senza apparentemente risparmiare dell’edificio antico (documentato nel XIII sec., ma certamente di remota fondazione) che poche tracce.
La chiesa di S. Silvestro a Cadero, poco sotto l’abitato, allinea il fianco alla strada provinciale che, dagli esordi del XXsec., collega tutti gli abitati della Valle Veddasca. L’area, in antico cimitero, è oggi ridotta a sagrato erboso pensile sulla vallata e aperto al panorama.
Le leggende di ‘Lady de Vere’
Un luogo, una storia e più leggende, antiche e moderne. Al centro di tutto la marchesa Camilla Margherita de Montesquiou, figura tra le più emblematiche della villeggiatura belle époque sul Verbano. Di lei già è stato scritto e tanto ancora si scriverà. Per prima fu Camilla Valsecchi a ricordare quella presenza illustre insediata al ‘Ronco delle Monache’ e a iniziare a raccontarne la storia. Anzi, le storie.
Nessuna storia ha un punto fermo, nemmeno quella di luoghi tanto amati come l’oratorio ‘di Bruganten’ a Veddo.
Pianca presenta un nucleo abitato di antica formazione adagiato trasversalmente al crinale della montagna. Il piccolo borgo presenta ancora evidente il cuore medievale raccolto attorno a una torre risalente al XIII sec. che estendeva la sua protezione alle altre case nei pressi o allungate lungo la strada in direzione di Veddo, direttrice privilegiata nei secoli più recenti per modesti ampliamenti.
Il gruppo dell’Addolorata (con il fronteggiante altare del Crocifsso) rappresenta il fulcro spirituale della chiesa parrocchiale di S. Materno sin dall’epoca della sua ricostruzione.
Biegno “è l’ultimo villaggio che […] troviamo sulla riva destra del Giona alla bella altezza di 827 m
“Le case pressoché tutte rustiche ed ammassate le une vicine alle altre, sono protette dall’assai frequentato tempio di S. Lorenzo”. Così appariva nel 1925 l’abitato di Armio …
La chiesa si innalza all’ingresso ovest dell’abitato di Lozzo, frazione montana del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, a una quota di 850 m s.l.m. circa. L’edificio è frutto di una ricostruzione integrale non documentata, ma certamente ottocentesca. La facciata è classicheggiante, con una coppia di lesene all’estremità e frontone triangolare
Orascio, frazione del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, si adagia a mezza costa sul fianco della montagna, in vista del ramo settentrionale del Lago maggiore. La chiesetta di San Giuseppe
Attorno all’altare di S. Nicola da Tolentino, nella Chiesa di S. Materno, la collettività di Maccagno Superiore si raccolse in voto per una mancata pestilenza.

