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La Chiesa della Beata Vergine delle Grazie a Zenna, quasi sulla riva del lago (a dire il vero oggi
separata dalla costa per via del continuo allargamento della strada litoranea), è l’ultima chiesa
d’Italia. Zenna, infatti, è una piccola località dipendente da Pino
Sono almeno tre i motivi per ritornare sulle orme della storia di uno dei punti focali di Maccagno, il Santuario della Madonna ‘della Punta’. Il primo, recentissimo, è perché qui possiamo celebrare l’ingresso di Maccagno Imperiale nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. Maccagno Imperiale tra i Borghi più belli d’Italia Il 9 novembre 2023, infatti, Maccagno Inferiore è stata ammessa come 361esimo membro della rete che riunisce e certifica la capillare diffusione di storia, arte e tradizioni nei più piccoli centri disseminati nel Bel Paese, un coronamento di sforzi quasi secolari attorno al “mito” del feudo imperiale che data almeno dal 1939, anno della prima pubblicazione edita da Leopoldo Giampaolo: Il Feudo Imperiale di Maccagno Inferiore. Il secondo motivo, quasi correlato, riguarda l’altrettanto recente scoperta che la base del campanile della chiesa presenta murature medievali e che, quindi, va incluso, con la torre semicircolare che corona il sagrato verso sud, in un avamposto militare creato dal famiglia Mandelli alla metà del Duecento, accanto alla ‘Torre imperiale’ e al castello nel centro del paese, nell’ottica di un possente sistema di difesa posto a protezione del borgo e dei suoi privilegi. Ma è la memoria di Giovanna Devasini che, principalmente, induce a una rilettura della storia della chiesa; la quale fu fondata nel Cinquecento, fu ricostruita nel Seicento e infine portata alle forme attuali dopo il 1783 a cura dei «Confratelli del Ss. Rosario di Maccagno Imperiale», anzi, proprio come “oratorio” a servizio delle riunioni e dell’attività di quella confraternita.
Il gruppo dell’Addolorata (con il fronteggiante altare del Crocifsso) rappresenta il fulcro spirituale della chiesa parrocchiale di S. Materno sin dall’epoca della sua ricostruzione.
Orascio, frazione del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, si adagia a mezza costa sul fianco della montagna, in vista del ramo settentrionale del Lago maggiore. La chiesetta di San Giuseppe
La chiesa s’innalza nel cuore dell’abitato di Campagnano, frazione montana del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, e, per lungo tempo nel corso del XVII e XVIII sec.
La Chiesa di S. Stefano, parrocchiale di Maccagno Imperiale, fu ricostruita dal 1764 nelle forme attuali, senza apparentemente risparmiare dell’edificio antico (documentato nel XIII sec., ma certamente di remota fondazione) che poche tracce.
La chiesa di S. Silvestro a Cadero, poco sotto l’abitato, allinea il fianco alla strada provinciale che, dagli esordi del XXsec., collega tutti gli abitati della Valle Veddasca. L’area, in antico cimitero, è oggi ridotta a sagrato erboso pensile sulla vallata e aperto al panorama.
Pianca presenta un nucleo abitato di antica formazione adagiato trasversalmente al crinale della montagna. Il piccolo borgo presenta ancora evidente il cuore medievale raccolto attorno a una torre risalente al XIII sec. che estendeva la sua protezione alle altre case nei pressi o allungate lungo la strada in direzione di Veddo, direttrice privilegiata nei secoli più recenti per modesti ampliamenti.
“Le case pressoché tutte rustiche ed ammassate le une vicine alle altre, sono protette dall’assai frequentato tempio di S. Lorenzo”. Così appariva nel 1925 l’abitato di Armio …
Biegno “è l’ultimo villaggio che […] troviamo sulla riva destra del Giona alla bella altezza di 827 m
Nessuna storia ha un punto fermo, nemmeno quella di luoghi tanto amati come l’oratorio ‘di Bruganten’ a Veddo.
La chiesa si innalza all’ingresso ovest dell’abitato di Lozzo, frazione montana del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, a una quota di 850 m s.l.m. circa. L’edificio è frutto di una ricostruzione integrale non documentata, ma certamente ottocentesca. La facciata è classicheggiante, con una coppia di lesene all’estremità e frontone triangolare
Attorno all’altare di S. Nicola da Tolentino, nella Chiesa di S. Materno, la collettività di Maccagno Superiore si raccolse in voto per una mancata pestilenza.
Le leggende di ‘Lady de Vere’
Un luogo, una storia e più leggende, antiche e moderne. Al centro di tutto la marchesa Camilla Margherita de Montesquiou, figura tra le più emblematiche della villeggiatura belle époque sul Verbano. Di lei già è stato scritto e tanto ancora si scriverà. Per prima fu Camilla Valsecchi a ricordare quella presenza illustre insediata al ‘Ronco delle Monache’ e a iniziare a raccontarne la storia. Anzi, le storie.
Nella località di Venero erano posti i “monti” di Maccagno Inferiore, ossia l’alpeggio primaverile e autunnale per gli armenti.

