Cerca

Spettacoli e laboratori teatrali a Maccagno: intervista a Giulio e Alice di "La Corporazione".


Pista da Sci al Passo Forcora

La Corporazione nasce dall’incontro di due moderni cantastorie.

Giulio, attore e narratore, e Alice, attrice e cantante, hanno lavorato alla realizzazione della Residenza Artistica “Ti Racconto a Capo” a Corsano (Capo di Leuca, Puglia); tra il sole e il mare, il teatro inonda i vicoli del paese come in una grande festa. Poi, calato il sipario dopo gli applausi, si torna a casa: così è nel piovoso autunno lombardo del 2017 che nasce il progetto La Corporazione Teatro, che per un paio d'anni anima il quartiere Greco-Pirelli a nord di Milano. Dopo gli esordi all'estrema punta sud del Paese, Giulio e Alice si trovano ora agli antipodi con la stessa idea in testa: lavorare in un piccolo paese per ritrovare la dimensione comunitaria dell'atto performativo teatrale.


Come mai vi siete trasferiti a Maccagno?

G. La nostra vocazione è raccontare, attraverso mezzi teatrali, storie di individualità complesse: contraddizione, relazione, ambiguità, paura, giudizio e sguardo, in rapporto a sé stesso, agli altri. Il mondo è cambiato profondamente in questi due anni. Noi ce ne siamo accorti durante il primo lockdown, che abbiamo passato a Milano. La dimensione metropolitana è stata per noi luogo di relazioni culturali profonde e significative, ma sentivamo il desiderio di esplorare altri orizzonti e possibilità. Soprattutto volevamo allontanarci dalla velocità e dall'imperativo performante a cui la città ci aveva abituati.

A. In quel periodo ci sono state alcune risposte dal basso, che abbiamo seguito con attenzione. Teatro a domicilio, teatro online, streaming, dirette. Tuttavia la nostra risposta all'emergenza è stata diversa: abbiamo preferito andare a ricostruire un modo diverso di fare cultura, più diretto e a contatto con le persone, con la natura e i suoi ritmi. A portare il nostro lavoro dove simili esperienze potessero avere un impatto realmente significativo. L'entità di questa crisi culturale, conflagrata con la pandemia ma in realtà ben precedente, richiede risposte ponderate: ecco che la periferia diventa centrale in questo processo. Giulio conosceva Maccagno da lungo tempo; dopo aver apprezzato il paese come luogo di vacanza, abbiamo sentito che era giusto restituire un impegno concreto alla comunità che questi luoghi li vive tutti i giorni. E così ci siamo trasferiti.


E come vi trovate?

G. Beh, quando una compagnia teatrale trasloca, non è solo uno spostamento fisico. Si porta dietro la propria arte e il modo che si ha di produrre cultura viene influenzato dai luoghi che abiti. Così, Maccagno ci ha influenzato in tante piccole cose, e devo dire che per la maggior parte sono molto positive: una maggiore attenzione alle piccole abitudini, ai piccoli gesti, ai grandi pensieri. Sono cose molto preziose per un attore.


Quali sono i prossimi progetti?

A. In questo periodo stiamo ancora lavorando anche altrove, in Lombardia o fuori regione. Tuttavia ci piacerebbe ricavare sempre più una dimensione locale per il nostro lavoro teatrale e radicarci ancora di più nella realtà maccagnina. Per questo, di concerto con la Pro Loco, le Associazioni del territorio e il Comune, stiamo progettando laboratori e spettacoli per i prossimi mesi, e anche una piccola rassegna teatrale. Abbiamo scoperto che Maccagno ha avuto per molto tempo una compagnia teatrale “fissa” costituita da appassionati abitanti: su questa tradizione ci piacerebbe innestarci per costruire qualcosa di nuovo.


E per tenersi aggiornati su spettacoli e altri progetti?

G. C'è il nostro sito e la pagina Facebook, i nostri contatti mail e telefonici li trovate in calce a quest'articolo ma soprattutto, ci vediamo in giro o sul lungolago


www.lacorporazione.com

www.facebook.com/lacorporazioneteatro

lacorporazioneteatro@gmail.com


5 visualizzazioni0 commenti